Sostenibilità aziendale: come diventare un’impresa green

Tutto quello che c’è da sapere sulla sostenibilità per aziende e industrie: esempi e vantaggi

sostenibilità aziendale

La crisi climatica sta rivoluzionando il modo di fare impresa. Con sempre più persone attente a ciò che comprano e con le varie policy che l’UE sta varando per ridurre le emissioni e migliorare le politiche sociali, le imprese si devono adattare alle nuove tendenze di sostenibilità aziendale per rimanere rilevanti.

Ma cosa significa sostenibilità aziendale e come si diventa imprese green attente all’ambiente, al benessere dei propri dipendenti e di quello della società in cui si trovano?

Indice

Sviluppo sostenibile e il ruolo delle aziende

Il rapido sviluppo economico e tecnologico avvenuto dalla rivoluzione industriale in poi è stato un tassello chiave per il raggiungimento del grado di benessere di cui godono la maggior parte dei paesi nel mondo. Questo però ha portato ad un abuso di risorse naturali ed ad un livello di inquinamento tale che oggi è necessario un cambio di paradigma. Ecco che entra in gioco lo sviluppo sostenibile.

Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che riesce a soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere le risorse delle generazioni future. Quindi non solo i cittadini e i governi sono chiamati ad intraprendere strade più sostenibili, ma anche le imprese si devono impegnare per promuovere e implementare pratiche di sostenibilità aziendale.

Nei prossimi paragrafi andremo nel dettaglio di cosa significa sostenibilità aziendale e cosa si può fare attivamente per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e sulla società.

Cos’è la sostenibilità aziendale

Con sostenibilità aziendale si intende un modo di fare imprenditoria che non mira solo alla massimizzazione del profitto sul breve termine, ma che crea valore sul lungo termine. In altre parole un’imprenditoria sostenibile punta a creare un ritorno economico e a garantire allo stesso tempo anche benefici di ordine sociale e ambientale. Ad esempio attraverso pratiche di risparmio delle risorse, ottimizzazione dei processi produttivi, creazione di condizioni di lavoro dignitose, processo di recruiting equo ecc.

Ovviamente l’aspetto di crescita economica non va trascurato, senza prestare attenzione agli aspetti contabili e finanziari un’azienda è destinata al fallimento. Dunque, la sostenibilità aziendale è proprio l’interconnessione e il bilanciamento di tre aspetti fondamentali, chiamati anche 3P, vediamole.

Le tre P della sostenibilità aziendale

Quello delle 3P è un paradigma teorizzato da John Elkington nel 1994 e rappresenta le tre dimensioni della sostenibilità aziendale:

Planet, sostenibilità ambientale: questo aspetto riguarda l’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi venduti dall’impresa. Rientrano in questo campo le emissioni, l’utilizzo di risorse naturali ed energetiche, gli sprechi, il riciclo di sostanze tossiche o degli scarti.

People, sostenibilità sociale: la sostenibilità è anche sociale, nel senso che le aziende hanno il dovere di rispettare le comunità in cui lavorano e i propri dipendenti. Organizzare iniziative sul territorio, coinvolgere le comunità locali e gestire al meglio la propria forza lavoro sono solo alcuni degli esempi di sostenibilità sociale per imprese.

Profit, sostenibilità economica: l’azienda deve inoltre rimanere competitiva nel mercato e dunque non può ignorare la creazione di profitto e di valore.

Che cos’è la Responsabilità Sociale d’Impresa

La sostenibilità di un’impresa è strettamente collegata anche alla Responsabilità Sociale d’Impresa o Corporate Social Responsability in inglese. Per CSR intendiamo l’impegno che un’azienda profit mette a sostegno di cause ambientali e sociali. Fu proprio la Commissione UE a inserire e definire questo concetto nel Libro Verde sulla responsabilità sociale d’impresa nel 2001.

Concretamente per le aziende, la CSR significa prevedere programmi di filantropia, come programmi di investimento a fondo perduto a non profit, o prevedere cambiamenti radicali nelle proprie pratiche volti alla riduzione di sprechi, al miglioramento delle condizioni dei lavoratori ecc. La Responsabilità Sociale d’Impresa comprende tutte quelle azioni che un’azienda decidere di fare per restituire alla società civile il valore ricavato dal proprio business.

Perché attivare progetti di sostenibilità aziendale anche nella tua impresa

Le aziende, a prescindere da che siano start up, PMI o multinazionali, devono adeguarsi alle normative sempre più stringenti. Dunque, il primo motivo per cui è importante avviare progetti di sostenibilità aziendale è l’adeguamento alle policy nazionali ed europee.

Ma un impresa non dovrebbe investire nella sostenibilità solo perché lo dice la legge. La sostenibilità aziendale è infatti un’ottima opportunità di business. Sempre più consumatori stanno orientando le proprie scelte verso prodotti e servizi green a basso impatto ambientale e sociale; inoltre, è stato provato che i consumatori sono disposti a pagare di più per prodotti sostenibili. Essere sostenibili per un azienda significa migliorare la propria reputazione, la propria immagine aziendale e dunque la fidelizzazione al brand.

Infine, attuare processi di efficientamento energetico, riduzione degli sprechi e migliorare la propria Responsabilità Sociale d’Impresa premette di ottenere sgravi fiscali e aiuti economici notevoli.

La sostenibilità ambientale è, ad oggi, un elemento strategico e un vantaggio competitivo che non può più essere ignorato da nessuna impresa.

Quando un’impresa può essere definita sostenibile?

Per essere considerati un’azienda sostenibile, il primo e fondamentale passaggio è inserire all’interno delle proprie strategie di business degli obiettivi di sostenibilità. Anche se sembra una banalità, fare una chiara e pubblica dichiarazione di intenti è importantissimo per iniziare a cambiare le proprie pratiche aziendali. Tale dichiarazione non deve soltanto essere veicolata ai consumatori, ai fornitori, alle istituzioni territoriali e agli investitori, ma anche all’interno. Tutti i dipendenti e i collaboratori devono essere al corrente delle nuove policy ed essere formati sulle nuove pratiche in caso lo si ritenga necessario. Solo quando un’azienda è unita e tutti coloro che ci lavorano sono allineati sui principali valori aziendali è possibile portare avanti progetti di sostenibilità aziendali proficui ed efficaci.

Inoltre, per essere considerate sostenibili le aziende non devono cadere nella trappola del green washing. Il green washing è la pratica di presentare all’esterno un’immagine sostenibile quando in realtà non si sono intraprese vere e sostanziose iniziative volte alla sostenibilità aziendale. Anche se potrebbe sembrare una strategia vantaggiosa dal punto di vista economico, in realtà molto spesso produce un effetto boomerang in termini di reputazione e di immagine.

Esempi di sostenibilità aziendale e green practices

Ecco una lista di green practices da implementare in azienda per essere più sostenibili sia dal punto di vista sociale che ambientale:

  • Riduzione dei rifiuti e corretto smaltimento degli stessi in un’ottica di circular economy;
  • Efficientamento energetico sia negli uffici che nei processi produttivi;
  • Utilizzo di energie rinnovabili;
  • Scelta di fornitori certificati green;
  • Riduzione della disparità salariale di genere;
  • Implementazione di pratiche di diversity management;
  • Erogazione del welfare aziendale per migliorare il work-life balance dei dipendenti;
  • Investire in organizzazioni non profit;
  • Investire in ottimizzazioni dei prodotti e dei servizi venduti;
  • Ottimizzazione della logistica con una flotta elettrica;
  • Dematerializzazione delle attività;
  • Eliminazione della plastica negli uffici;
  • Scelta di macchinette del caffè con prodotti sostenibili;

Sustainability manager: chi è e cosa fa

Gestire il passaggio verso pratiche aziendali più sostenibili può essere molto impegnativo e dispendioso per le imprese. Molto spesso non si ha nel personale qualcuno che conosce sia le normative sia i modi migliori per intraprendere un percorso di sostenibilità. Ecco che entra in gioco il sustainability manager, cioè una figura professionale che gestisce l’impatto ambientale e sociale di un’impresa.

Inserire nel proprio organico un manager dedicato aiuta le aziende a mettere a punto strategie che veramente possono giovare sia all’azienda che all’ambiente e alle comunità locali. I compiti del sustainability manager sono:

  • Fare un assesment dell’azienda e delle sue pratiche;
  • Creare delle strategie sul breve, medio e lungo termine per l’implementazione di pratiche sostenibili;
  • Adeguamento dei processi produttivi alle normative;
  • Stesura dei criteri di sostenibilità con cui scegliere i fornitori;
  • Monitorare costantemente i risultati e applicare modifiche ove necessario;
  • Controllare e gestire le domande per le certificazioni di sostenibilità;
  • Aiutare il team marketing a veicolare correttamente le pratiche sostenibili.

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